Che calore che calore ………

Forse questo articolo risulterà complesso per la difficoltà e novità dell’argomento trattato.

Non è volontà di chi scrive entrare in sterili polemiche, ovviamente se si pongono degli interrogativi è perchè tantissimi dubbi sono sorti da una lettura parziale ed esterna di documentazione frammentaria.

Project financing.

La crisi economica – finanziaria, avviata nel 2008, e il lungo periodo di recessione hanno inevitabilmente generato gravi effetti su conti pubblici dei Paesi ad economia avanzata, nei quali le conseguenze della crisi sulla spesa pubblica si sono sommate ai costi sostenuti per i molteplici tentativi di sostegno all’economia. Nel nostro Paese la crisi ha peraltro aggravato una congiuntura economica particolarmente complicata a causa del forte indebitamento pubblico accumulato nel corso degli ultimi decenni, generando, con la necessità di contenimento della spesa, un calo degli investimenti pubblici in infrastrutture e servizi, contrazione che prosegue a tutt’oggi. A livello locale queste limitazioni di spesa provocano disaggi diretti sull’utilizzo di servizi in alcuni casi essenziali. Alla luce di queste problematiche, in un momento in cui si lamenta della forbice tra risorse disponibili e fabbisogno finanziario le amministrazioni pubbliche sono chiamate a guardare alla diffusioni di modelli innovativi di finanziamento degli investimenti nell’ottica di reperimento di risorse aggiuntive a quelle pubbliche. Tra questi modelli innovativi il project financing può essere definito come il finanziamento di un progetto in cui il creditore guarda principalmente al cash flow e alla redditività del progetto come fonte per la restituzione del debito e ai beni del progetto come unica garanzia di prestito.

Le principali caratteristiche di un’operazione di project financing sono:

A) la valutazione della capacità di rimborso del debito è principalmente basata sulle previsioni di reddito dell’iniziativa finanziata e non sulla affidabilità economico-patrimoniale dei promotori;

B) l’iniziativa viene isolata mediante una struttura di “ring fence” dal patrimonio dei promotori attraverso la costituzione di una società di progetto;

C) sono costituite idonee garanzie tra tutti i soggetti coinvolti nell’operazione e non soltanto a favore delle banche finanziatrici (security package);

D) deve essere effettuato il trasferimento di una pluralità di rischi secondo il principio di efficienza e di economicità (risk analisys).

Il finanziamento di un progetto strutturato con project financing si basa quindi non sul merito di credito di una impresa ma sulla capacità intrinseca del progetto di generare flussi di cassa tali da ripagare il finanziatore e azionisti e sull’accuratezza del security package. 

Il ringe fence consente di garantire stabilità al meccanismo volto a convogliare flussi di cassa realizzati dal progetto per il ripagamento dei debiti contratti attraverso la separazione del fabbisogno finanziario del progetto dai bilanci dei promotori. La separazione si realizza con la costituzione di una unità economica ad hoc.

Infine la risk analisys prevede che una corretta operazione di PPP deve mirare ad una allocazione ottimale dei rischi e non alla massimizzazione dei rischi trasferiti al privato valutando l’implicazione che tale allocazione avrà sul costo effettivo, sulla bancabilità, e sulla fruibilità dell’opera. 

Il rischio può essere definito come l’incertezza dei risultati futuri esaminati all’interno di un dato orizzonte temporale. La probabilità di accadimento del rischio è connessa con la capacità del soggetto a cui è stato allocato il rischio di porre in essere azioni di prevenzione e mitigazione volte alla minimizzazione del rischio stesso.

Possiamo avere un rischio di costruzione, e quelli connessi alla gestione economica dell’opera (post-completion), rischio di disponibilità, rischio di domanda, che concerne la possibilità di variazione della domanda rispetto a quando concordato alla firma del contratto.

In conclusione  un’operazione di project financing prevede il coinvolgimento di una pluralità di soggetti:

A) il soggetto pubblico che ha la necessità di realizzare l’opera;

B) lo sponsor che assume l’iniziativa imprenditoriale ed investe capitali privati, ma separa dal proprio bilancio il rischio dell’operazione attraverso il conferimento di tali capitali ad un nuovo soggetto;

C) banche finanziatrici;

D) operatori economici che materialmente realizzano l’opera.

Alla luce di queste osservazioni riprese da un testo di Marco Nicolai e Walter Torterella (Maggioli editore, anno 2016) si riportano di seguito stralci di documentazione pubblicata sull’Albo Pretorio On Line del Comune di Volla relativa al Progetto Thermon.

Per essere obiettivo mi sforzerò di riportare alcune pagine della documentazione pubblicata evitando commenti che mi riservo di fare solo con un confronto diretto e costruttivo.

CI tengo a precisare che non si vogliono mettere in discussione gli strumenti di PPP e di project financing ma credo sia doveroso porsi delle domande relative al progetto in questione:

a) manutenzione straordinaria degli impianti; b) valutazione dello sponsor non sul passato ma sulla redditività futura dopo il progetto, si parla di risparmio dell’Ente ma non si comprende, non è chiara la redditività per lo sponsor per i prossimi 20 anni; c) il livello dei ricavi attesi è legato ad elementi climatici, tasso di inflazione attesi e altre variabili aleatorie; d) i vantaggi dell’ente si fanno ricondurre per la maggiore al risparmio finanziario in termini di IVA e di consumi, questi ultimi parametrati non sull’utilizzo dei nuovi impianti ma sui precedenti e obsoleti; e) in caso di necessità o volontà dell’ente di modificare, abbattere e/o ricostruire gli immobili oggetto di intervento quali saranno gli obblighi dello sponsor e dell’Ente che sarà legato all’alternativa di non scegliere per non recedere da un impegno.

In altre parole si poteva sorvegliare, la buona fede, la leggerezza politica, forse anche l’inesperienza per un argomento così complesso ha portato all’ingresso di un cavallo di Troia con tanto di sorpresa finale. La situazione è calda, sicuramente non solo per il CALORE PROMESSO.

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