USA, agevolazioni.

Leggo oggi gli aiuti che l’amministrazione statunitense stanno predisponendo per gli STATES. Premesso come riporta questo articolo, https://www.google.it/amp/s/www.soldionline.it/amp/notizie/macroeconomia/pil-usa-2019,

che il PIL è a livelli più che è ‘’accettabile’’, ma si vuole porre la riflessione sul sistema, cioè sulle possibilità di azioni dello Stato federale, gli aiuti infatti non sono stati presi da ogni singolo stato bensì dallo Stato federale. Speriamo che questa crisi ci faccia SVEGLIARE e finalmente comprendere che necessitiamo non solo per le emergenze ma per tutta l’azione dello Stato di un assetto istituzionale e una costituzione, che senza perdere gli aspetti fondamentali, siano più moderni, flessibili e adatti in un mondo in continuo cambiamento. Lasciamo stare la comunicazione, aspetti mediatici etc, qui è un problema di sostanza, ce ne stiamo accorgendo adesso in questi momenti di emergenza.
Veniamo agli aiuti,

entro i 75k dollari aiuti con assegno di 1200$ ad ogni cittadino che si raddoppia per le coppie più eventuali 500$ per ogni figlio;

aumento del sussidio di disoccupazione, in media oggi 385$, di 600$ per 4 mesi;

367miliardi di $, 150 miliardi enti locali, 130 miliardi ospedali, il resto piccole e medie imprese;

altri 500miliardi per cargo, volo e sicurezza nazionale.

Tutto il pacchetto di aiuti rappresenta il 9,3% del PIL, impegno maggiore rispetto alla crisi finanziaria del 200& ma molto al di sotto della crisi degli anni ‘30 quando fu impegnato il 40% del PIL.

Impossibile fare confronti con il nostro Paese, unica cosa è certa come diceva ieri il Premier Conte, e cioè che hanno dovuto trascorrere i primi giorni della emergenza per capire prima lo strumento giuridico da adottare in questa situazione di emergenza. Quindi non solo per gli aspetti economici e finanziari, ma anche l’assetto istituzionale non è più consono ad uno stato quale il nostro.

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