Volla, sosta a pagamento, risposta di Viscovo e Del Vecchio

Quanto sostiene Luciano Manfellotti ci dà l’opportunità di mettere in chiaro e soprattutto fare informazione su alcuni aspetti che forse non sono proprio così trasparenti a tutti i cittadini che spesso sono destinatari di notizie ma non di informazioni.
Manfellotti afferma: cosi come concepita la sosta a pagamento, da parte dell’amministrazione Viscovo, penalizza il commercio e grava pesantemente sulle tasche dei cittadini…

Volla ha dei grandissimi problemi di viabilità, in particolare il centro della città vive situazioni di sosta selvaggia, in alcuni casi gli stessi imprenditori e commercianti si lamentano dei comportamenti non solo dei cittadini automobilisti ma degli stessi colleghi imprenditori, che parcheggiano più vetture negli spazi di sosta occupandoli per l’intera giornata e non lasciando spazio per parcheggiare agli stessi clienti.
Ormai la sosta a pagamento è diffusa in quasi tutti le aree urbane, anzi in alcuni comuni o grandi città attraverso questo strumento si finanziano spese. Ebbene questo non era il caso di Volla, dove non solo si cercava di dare una risposta immediata al problema parcheggio ma soprattutto ad un costo bassissimo per i cittadini; il costo della sosta per un’ora era di 60 centesimi di euro praticamente meno di un caffè con una tariffa minima di 10 centesimi per dieci minuti di sosta. Erano state inoltre previste delle forme di abbonamento con tariffe differenziate per i residenti e non, ed inoltre previste altre agevolazioni per chi pagasse anticipatamente l’abbonamento.

Lo stesso Manfellotti afferma: non siamo contrari alle strisce blu ma è necessario studiare un piano serio per la loro attuazione che non crei disagi ai commercianti ed ai vollesi, contrariamente a quanto fatto dall’ex sindaco e dalla sua squadra di governo che hanno approvato in giunta un atto unilaterale, mai condiviso con le forze politiche e con le associazioni dei commercianti e destinata a fallire proprio come le precedenti.

Manfellotti ancora una volta richiama i disagi per i commercianti e per i vollesi ma non spiega in concreto quali siano questi disagi, se per disagio si riferisce a qualche particolare o singola fattispecie è evidente che qualsiasi provvedimento si approvi sicuramente a qualcuno può non andare bene. Inoltre fa riferimento ad un piano urbano del traffico PUT che attualmente a Volla, con tutti i cambiamenti che sono avvenuti e stanno ancora avvenendo, senza l’approvazione del piano urbanistico comunale PUC non può essere realizzato con accuratezza e immediatezza, rimandando quindi il problema senza dare risposta.
In merito all’atto unilaterale della giunta si tenga presente che è il codice della strada che permette proprio alla GIUNTA COMUNALE la possibilità di definire gli elementi essenziali della sosta a pagamento, individuare le strade, le tariffe etc, per cui l’Amministrazione per dare una risposta immediata ha dato mandato al funzionario di individuare le strade e aree per la sosta a pagamento tenuto conto che l’obiettivo principale era quello di eliminare la congestione del traffico e della sosta nel centro città e dirigerlo nelle aree periferiche, tenuto conto, come prevede la legge che siano destinato ad aree libere lo stesso numero degli stalli previsti per il pagamento. Inoltre erano stati previsti stalli per i disabili, per le neomamme e per le donne in gravidanza cd sosta rosa, per i motociclisti.
Lo strumento deliberativo in giunta non solo è previsto dalla legge ma era anche il più utile il più immediato e in caso di necessità di variazione del piano di sosta dopo una prima fase di sperimentazione, quindi non era un atto di arroganza bensì un senso di responsabilità del fare. Per cui oltre a dare una risposta immediata lo strumento non danneggiava irrimediabilmente nessuno e laddove ci fossero state delle difficoltà oggettive sarebbe subito stato oggetto di modifica a differenza di altri piani.
Quando sarebbe stato poi approvato il PUC allora sarebbe stato possibile contestualmente prevedere anche il PUT ma nell’immediato non era e non è più possibile attendere.
Non è vero inoltre come afferma Manfellotti che la sosta a pagamento è su tutte le strade perché questo è illegittimo, forse non ha letto bene la delibera di giunta a cui si fa riferimento, la determinazione delle aree, cioè il numero degli stalli a pagamento e liberi sono individuati da una specifica analisi effettuata dai funzionari addetti alla Viabilità e Mobilità urbana che devono tener conto delle disposizioni di legge, per cui la giunta non avrebbe potuto scegliere a piacimento il numero degli stalli a pagamento e quelli liberi per il fine ultimo di fare cassa.

Ancora Manfellotti per risolvere afferma di aver avanzato la proposta di vigili a tempo determinato che l’amministrazione non avrebbe accettato.

Sono dispiaciuto da questa affermazione, devo dire che è totalmente infondata oppure che Manfellotti era ed è lontano da quello che significa Amministrare; ebbene nel fabbisogno del personale, atto collegato tra l’altro al bilancio di previsione triennale erano previste, oltre ad altre assunzioni in altri servizi, assunzioni di vigili a tempi determinato tenuto conto dei limiti che la legge prevede per l’assunzione di questa particolare categoria. Infatti per prevedere nel fabbisogno del personale queste tipologie di assunzioni si doveva tener conto di alcuni aspetti quali il costo del personale a tempo determinato sostenuto nel 2009, costo certificato attraverso una serie di atti dall’ufficio ragioneria e del personale che hanno avuto inizio dal gennaio 2017; inoltre il leader di Area Comune insieme con i moderati vollesi poteva verificare che tra gli atti di giunta c’era anche una delibera che prevedeva l’utilizzo di parte delle contravvenzioni all’assunzione dei vigili a tempo determinato.
Inoltre se possibile, perché non riusciamo a verificare, il leader di Area Comune può indicare l’importo e quale il capitolo dove sono appostate le somme di entrate relative alla sosta a pagamento visto che non sono ancora determinate il numero di aree di sosta etc, e perché tra tutte quelle belle relazioni fatte in sede di discussione del bilancio, tra l’altro Manfellotti non si è proprio espresso sul bilancio perché forse troppo tecnico, solo parte della minoranza dopo una lezione sulla contabilità degli enti locali oltre a parlare di baratto amministrativo e guardie ambientali non ha apportato nessuna proposta. Inoltre se il bilancio di previsione è stato approvato a fine marzo e la delibera della sosta a pagamento è di fine aprile come sarebbe stato possibile già prevedere quanto afferma in termini di previsione di cassa? Effettivamente il potere dei veggenti è senza limiti.
Per tanti anni Volla è passata tra vari amministrazioni che hanno pensato cosa si dovesse decidere e con chi, l’amministrazione Viscovo ha pensato invece a fare e a dare risposte in base al mandato ricevuto fino a quando è stata data la possibilità.
Si accettano i fallimenti, ma chi fallisce è sempre in numero minore di chi invece rinuncia senza proporre.
Attendiamo comunque le scelte del commissario e siamo disponibili a qualsiasi incontro con la cittadinanza che vuole informarsi e non solo chiacchierare.
La politica è un’arte nobile.

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